SCONTI DI STAGIONE


November 20th, 2008 @ 7:06 am

Non

darmi

MAI

per

scontata.

IO

sono

a

prezzo

pieno.


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NON SONO FRANCESCA


November 20th, 2008 @ 7:03 am

Quanto fa male sapere di non sapere chi sono?

Continuo a dirmi che NON sono Francesca.

Ho bisogno di centrarmi, una volta e per sempre.

Ho bisogno di me, perchè mi manco. Sento un’assenza, ed è la mia.

Sono tutto ciò che manca.


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IL BATTITO D’ALI DI UNA FARFALLA PUO’ PROVOCARE UN URAGANO DALL’ALTRA PARTE DI ME


November 7th, 2008 @ 11:06 pm

Cerco una chiave di lettura

per scovare un po’ di calma

in questa tempesta

ma non la trovo.

Frugo tra gli anfratti

della mia pancia

piena di farfalle,

che fuggono via

ad ogni battito di ciglia.


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PUZZLE


November 7th, 2008 @ 3:37 am

Ho fatto solo tre puzzle nella mia vita (di cui 1 ancora incompleto).

Faccio un puzzle solo quando sono in crisi sparata. Infatti li ho fatti quando:

- mi lasciò il mio primo ragazzo

- lasciai il mio primo ragazzo

- ho lasciato il mio ultimo ragazzo

Il primo episodio lo ricordo con un affetto immenso, nonostante le lacrime versate… Aprivo il mio puzzle sul tavolo della cucina e in men che non si dica mi ritrovavo a cercare pezzi insieme a mio papà e mia sorella. Poi si sono addirittura aggiunti: una vicina di casa, e un’amica di mia sorella. L’allegra combriccola che passava le giornate estiva ad assemblare pezzi.

E ogni tanto scendeva la lacrima e mio papà cercava di farmi ridere.

La seconda volta che ho comprato un puzzle tutti in casa han capito subito che era successo qualcosa…Indovinato. E via di nuovo a passare le ore chinata sul tavolo, con gli occhi rossi di stanchezza e lacrime.

L’ultimo puzzle è stato diverso dagli altri, perchè l’ho fatto da sola, e mentre lo facevo capivo perfettamente il senso di ogni singolo pezzo, anche se non sono riuscita ad incastrarli tutti.

Non l’ho finito per sfinimento: troppo difficile. E perchè, forse, prima di rimettere insieme i pezzi della mia vita dovevo capire di che pasta erano fatti quei pezzi. E l’ho lasciato a metà.

E’ da qualche giorno che penso a quel puzzle e mi è venuta una voglia terribile di finirlo. Sono in crisi? forse sì, forse no.

So solo che ho bisogno di FINIRE quel puzzle, come a voler dire che la crisi inziata con quel puzzle ha trovato la sua pacifica conclusione.

Si è chiuso un cerchio ed io , con me stessa, sto bene. Ho capito cos’erano quei pezzi e ora ho ben chiaro chi sono e cosa voglio.

CAPITO?!


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ISTERISMI


November 5th, 2008 @ 10:26 am

Cosa c’è di più isterico di una donna mestruata?

i tossici in comunità.


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MY HOME


November 5th, 2008 @ 9:34 am

Respiro il profumo di casa mia.

Mi muovo nello spazio pieno

di vibrazioni.

Cerco di fermare un tempo fuggente

che si dilata a dismisura

fuori di qua.

Amo l’inquieto incessare di questo infinito.


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CONTATTI


October 14th, 2008 @ 12:52 pm

In questi giorni sento il bisogno di un contatto fisico con le persone. Ho bisogno di toccarle, di sentire la carne sotto i vestiti, di rassicurarmi della loro esistenza, di sentire la loro fisicità per captarne la vicinanza.

Non vorrei parlare con le persone. Vorrei abbracciarle. Oppure parlare con loro e appoggiargli una mano sulla spalla, o dietro la schiena.

Ho sempre avuto il difetto di toccare le persone, anche quando ho poca confidenza con loro, forse per attivare fin da subito una certa vicinanza perchè odio le distanze. Ma in questi giorni l’impulso è più vivo.

Oggi, durante l’équipe di lavoro, avrei voluto abbracciare tutti i miei colleghi!

Sì, sono stressata. E nervosa. E mooolto emotiva. Potrei scoppiare a piangere da un momento all’altro per un nonnulla.

Non ricoveratemi. Piuttosto, abbracciatemi.


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INFO SPARSE


October 10th, 2008 @ 12:19 am

1) ieri sera sono andata nella mia imminente nuova casa e l’attuale inquilina la sta svuotando. é la terza o quarta volta che entro in quell’appartamento, e vedere la libreria vuota, le pareti spoglie, gli scatoloni inscatolati…wow! cioè, che ‘mozione!!

Ho avuto la sensazione che la casa sia aspettando proprio me (e io lei), insomma, ci amiamo! Ed ora che sta succedendo (domenica inizio realmente il trasloco) mi sembra che stia avvenendo tutto terribilmente troppo in fretta…aiutoooo!!!

Però sono tanto felice, ecco.

2) domani vado a Roma, per la manifestazione “L’opposizione è nelle nostre mani”. Mi sono guardata le mani e mi sono detta (se non l’avessi ancora capito, ma l’avessi già capito!) che è anche nelle MIE mani, ché se non si fa opposizione ORA che stiamo toccando i livelli più bassi di civiltà, QUANDO?!

E al grido di “viva la revolucion!” (auahuaha) domattina mi alzerò alle 4 per prendere il pulman alle 5. Evviva evviva!

3) per ora è tutto. Saluti.


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I MISTERI DEL 730 (E DEI CENTRALINISTI)


October 6th, 2008 @ 3:45 am

“Risponde la CGIL. (…) Per parlare con un operatore prema 5.”

Premo 5.

“Pronto CGIL?”

“sì, pronto, avrei bisogno di un’informazione: sto per andare in affitto e so che potrò richiedere un contributo governativo con il 730, quello per i bamboccioni, per capirci! Ho sentito però che nel contratto, che stipulerò questa settimana, è necessario specificare che chiederò il contributo, o qualcosa del genere…”

“sissì! deve specificare sul contratto che è un contratto stipulato a norma dell’articolo…dell’articolo numerooooo…ora mi sfugge il numero dell’articolo…Faccia una cosa: chiami l’interno 2, quello per il 730, e lì le diranno tutto.”

“okkei, grazie, arrivederci”

Compongo l’interno 2.

“Pronto CGIL?”

“sì salve, senta vorrei sapere cosa devo scrivere sul contratto d’affitto per poter chiedere il contributo governativo con il 730…”

“no guardi, non deve specificare niente sul contratto…basta che sia un contratto regolare”

“ah…no perchè mi avevano detto che era necessario specificare un articolo…”

” no no … l’importante che sia un contratto regolare, basta”

“Ah okkei…grazie arrivederci”

BHA….


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LE COSE ESISTONO SE VENGONO PENSATE


October 5th, 2008 @ 11:29 am

Dovrei traslocare. Dovrei cominciare ad inscatolare questi miei primi 26 anni. I vestiti, le scarpe, le lenzuola, le pentole, i libri. Le lettere, i fogli, gli appunti, le poesie, le fotografie, i ricordi. Tutto.

In realtà non ho ancora iniziato, e mi chiedo il perchè.

E mi rispondo che sono terrorizzata.

Portarmi via TUTTO quello che ho di mio, semplicemente, mi terrorizza.

Quando sono andata a vivere a Padova per l’università,  quando mi trasferivo il week end in altre case, quando andavo via, lasciavo sempre e comunque l’80% delle mie cose a casa. Perchè era “casa mia”.

Ora diventerà “casa dei miei” e non ci sarà più niente di mio in quella casa. Mia mamma dice che tiene il letto, ché se ho voglia di dormire a casa ogni tanto…e dice che se proprio non mi ci stanno tutti gli scatoloni nella casa nuova, ne tiene qualcuno sul solaio.

Bhè, tutto questo è terribile. Mi rievoca la mia peggior paura, il più temibile dei dolori: quello di essere dimenticata.

Okkei, è vero: ma-scherzi-sono-i-tuoi-genitori, figurati-se-ti-dimenticano-anzi, e bla bla bla.

Ma all’inconscio non si comanda.

[E tra l’altro il mio inconscio è molto pettegolo: spiffera i miei peggio pensieri al preconscio, e figuriamoci se quello sta zitto!]

Ora capisco anche perchè sono COSI’ disordinata: devo lasciare il segno, fare in modo che chiunque, passando tra le mie cose, si ricordi di me.


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